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Piano anticorruzione integrato al modello organizzativo 231: nuovo adempimento per le strutture sanitarie private convenzionate

Con la Nota n.38726 del 18/05/2018, l’Assessorato Regionale alla Salute ha disposto l’adeguamento delle strutture sanitarie private alle prescrizioni di cui al D. Lgs. 231/2001, alla L. 190/2012 (“Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”) e alla Determinazione ANAC n.8 del 17/06/2015 (avente ad oggetto “Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle Società e degli Enti di diritto privato controllati e partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni”).

In particolare, in coerenza con l’impegno ad operare nel proprio settore con lealtà, trasparenza ed integrità, tali Strutture dovranno introdurre ed implementare adeguate misure organizzative e gestionali mediante:

  • adozione di un proprio Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.) da integrare con il Modello di organizzazione, Gestione e Controllo ex art. 6 D.Lgs. n. 231/2001 (se esistente)
  • nomina di un Responsabile Prevenzione della Corruzione (R.P.C.)
  • definizione nel proprio modello di organizzazione e gestione di meccanismi di trasparenza e di controllo che consentano ai cittadini di avere notizie sulle misure di prevenzione della corruzione adottate e della loro attuazione.

Si rappresenta, altresì, che “l’adeguamento delle strutture sanitarie private alle indicazioni di cui alla presente direttiva sarà sottoposta a verifica annuale e il mancato adempimento alle medesime potrà costituire elemento di valutazione ai fini del mantenimento del convenzionamento con la struttura“.