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Rintracciabilità

Certificazione del Sistema di Gestione della Rintracciabilità di Filiera ISO 22005:2005

Che cosa è?

La ISO 22005 – Sistema di Rintracciabilità nella Filiera alimentare e mangimistica rappresenta l’evoluzione, a livello internazionale, delle norme UNI 10939 sulla Rintracciabilità di filiera e UNI 11020 sulla Rintracciabilità in sito. Raccogliendo l’eredità delle due norme, la ISO 22005 è applicabile a tutta la Filiera o a sezioni della stessa, nei comparti più diversi, dal mangimistico a quello della carne e alimentare.

Ad oggi infatti tale Norma, quando applicata all’intera filiera produttiva, è molto richiesta anche come requisito per dimostrare l’origine dei prodotti e delle materie prime utilizzate

 

Come si ottiene?

 Applicare lo standard ISO 22005 significa attuare un insieme di operazioni volte a seguire il percorso di ogni lotto produttivo lungo la filiera e a renderlo, quindi, rintracciabile.

La certificazione ISO 22005 contribuisce decisamente a garantire sicurezza al consumatore e a tutelarlo da possibili frodi alimentari relative soprattutto all’origine del prodotto. 

 

Che scadenza ha?
La validità della certificazione è triennale ma il suo mantenimento è subordinato a verifiche di sorveglianza svolte dall’organismo di certificazione ogni 12 mesi dalla data del primo audit di certificazione, pena l’annullamento e il ritiro del certificato stesso.

 

È obbligatoria?

La certificazione non è obbligatoria ma in alcune circostanze (partecipazione a gare d’appalto) viene riconosciuta come requisito preferenziale. In linea generale, certificarsi è una scelta volontaria ma in questo modo l’azienda manifesta l’impegno profuso nella tutela della salute dei consumatori.

 

Quali sono i vantaggi?

Il vantaggio principale che si ottiene dell’applicazione della norma ISO 22005 è quello di documentare la storia del prodotto, consentendo di risalire in qualsiasi momento a localizzazione e provenienza. 

Tra gli altri vantaggi, certificarsi secondo la norma ISO 22005 contribuisce a:

  • Supportare la domanda di qualità o sicurezza del settore agroalimentare;
  • rispondere alle richieste esplicite del consumatore;
  • facilitare eventuali ritiri o richiami dei prodotti commercializzati;
  • identificare le responsabilità di ciascun operatore della filiera;
  • facilitare il controllo di specifiche informazioni che riguardano il prodotto agroalimentare;
  • adempiere ad eventuali obblighi imposti da normativa locale, nazionale o internazionale;

 

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